Morire per internet
Pubblicato da Marta Mainieri alle 10:43 in
Digiunerà fino alla morte se non sarà permesso a lui e ai suoi compagni giornalisti di avere un accesso a internet. Questa la posizione di Guillermo Fariñas, direttore dell'agenzia di stampa indipendente Cubanacán Press, che dal 31gennaio scorso sta facendo lo sciopero della fame e della sete a Santa Clara città dove risiede. La decisione è stata presa dopo che ai giornalisti dell’agenzia da lui diretta è stato vietato di inviare i loro articoli dall’unico punto pubblico di accesso a internet. In una lettera a Fidel Castro il giornalista spiega che con questa decisione sono stati violati i principi della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. “Se devo essere un martire per l’accesso a internet, bè che io lo sia”, ha dichiarato il giornalista a RSF che ha espresso la sua solidarietà a Fariñas. Secondo questa associazione Cuba è uno dei quindici paesi “nemici” di internet, dove, cioè, la libertà di espressione su internet è più limitata. L’accesso alla rete è un privilegio di pochi e per ottenerlo si deve far richiesta al Partito Comunista che esercita un controllo anche sui contenuti.







1. vincenzo, Lunedì 6 Febbraio 2006 ore 16:17
Speriamo che il governo cubano faccia qualcosa...
2. adex, Mercoledì 9 Luglio 2008 ore 04:21
speriamo che i marines liberino i cubani!