Il più strano show della terra: le elezioni politiche italiane
Pubblicato da Marta Mainieri alle 00:43 in
Almendron e Europhobia riportano un interessante articolo di Tobias Jones sul giornale inglese GUARDIAN di ieri, sulle complessità del sistema politico italiano.
Europhobia ne fa un riassunto che io riduco ulteriormente, ma ne consiglio la lettura per avere un'idea di quello che dicono di noi all'estero:
"Domani scenderà il sipario su quello che io considero il più strano show della terra: le elzioni politiche italiane.
…Ci sono 174 simboli ufficilmente registrati in queste elezioni
...A differenza degli inglesi, i politici italiani sono molto più vcchi dei loro partiti. Di tutti i partiti solamente il partito radicale è stato fondato prima del 1990
..Il sistema elettorale è così complicato che a ogni elezione i giornali dedicano intere pagine a spiegare come avviene lo scorporo delle schede. Chi va in Italia provi a chiedere a qualcuno di spiegarglielo. Avrà bisogno di una calcolatrice, molto caffè e almeno un paio di ore…
..La mafia certamente fa sentire la sua presenza durante le elezioni. La si legga come si vuole ma nel 2001, Berlusconi vinse il 100% dei seggi in Sicilia
...Ognuno, in Italia, comprende l’importanza di andare a votare. Nel 2001 gli elettori erano 82.7% in Inghileterra il 61.3%. Moltissimi italiani affrontano lunghi viaggi per andare a votare
...Ogni gesto è estremamente politicizzato. Si può riconoscere il pensiero politico di una persona da diversi atteggiamenti: dalla squadra per cui tifano, dal caffè che bevono (il brand di illy ha connotazioni di sinistra); dal libro che leggono (Tolkien durante gli anni settanta era un’icona del movimento fascista); persino dalle scarpe che indossano (le Tods sono fatte da Diego Della Valle, il proprietario della Fiorentina e avversario di Berlusconi).
...C’è una qualità di dibattito che raramente si è vista in Britagna. Ci sono frequenti referendum che sono politicamente soft ma moralmente hard, come qeullo sulle cellule staminali
Come può un paese con elettori così intelligenti, creativi e generosi finire con una tale classe politica? La risposta generosa è che l’equazione democratica non è valida perché la democrazia italiana è skew-wiff. La risposta più brutale è che i politici dell’italia del dopoguerra - Giulio Andreotti, Bettino Craxi e Silvio Berlusconi – rappresentano la maggioranza degli italiani. La più grande speranza per le elezioni di domani è che per una volta il risultato possa riflettere l’idealismo e non il cinismo della gente.
12:39 AM 4/10/2006







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